venerdì 20 febbraio 2009

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THE END

E' stato divertente cercare di farvi vivere questa avventura.
E' stato divertente scrivere le nostre ansie, aspettative ed emozioni.
E' stato soddisfacente ricevere i vostri messaggi di stima.
E' stato bello vivere questo viaggio!

Speriamo che questo blog possa essere utile a chi si organizzerà per gli Elefantentreffen dei prossimi anni!!!

Ciao a tutti!

Kappa
Pelle
Sl4sh

domenica 15 febbraio 2009

Elefante B/N

Mah, l'esperimento è riuscito in parte...
ho il sospetto che la pellicola non fosse in buone condizioni, ho fatto poca pratica e il laboratorio più la stampa e la scansione "artigianale" ci hanno messo del loro, ma qualcosa di salvabile c'è.
Lascio a voi il giudizio.































lunedì 9 febbraio 2009

ma non è tutto...

Come avrete notato ho portato comunque con me la fotocamera digitale...
ma come promesso ad accompagnarmi in questa avventura c'era anche la mia Nikon "vintage", caricata con questo...



Ci vorrà un po' di attesa, proprio come una volta e chissà... magari le foto sono venute pure male, in fondo è un esperimento.

Però la magia dello scattare in analogico è bastata a rendere più speciali i momenti in cui estraevo la macchina per fermarli nel tempo e quando riguarderò le stampe, fra qualche anno, avranno quel sapore di nostalgia che stiamo dimenticando troppo facilmente.

Portate ancora solo un po' di pazienza... ;-)

venerdì 6 febbraio 2009

Cronaca del viaggio - 3° ed ultimo giorno

In qualche modo la notte passa... apriamo gli occhi e ci accorgiamo che il telo della tenda ha assunto una colorazione grigio-azzurra... Sarà già spuntato il sole?
Sì, sono le 6.45 e Kappa può tirare un sospiro di sollievo... pensava di aver dormito un paio d'ore.

Pelle con uno scatto felino si lancia fuori dalla tenda: evidentemente la dose di "avventura" e scomodià è stata sufficiente e la voglia di scappare da quell'inferno si fa sentire... :-)

Kappa e Sl4sh si alzano con maggiore flemma, ma senza esagerare. Ci ritroviamo a fare i bagagli senza indugiare in troppi convenevoli... fino alla sera prima si era detto di prendersela con calma, senza ansie o troppa fretta, ma una serie di sms che ci avvisavano delle pessime previsioni atmosferiche per la domenica, ci hanno fatto cambiare idea alla svelta.
Nuovo piano: fugone!!
Alla fine la notte in tenda l'abbiamo passata, l'adesivo e le patch li abbiamo e gli "elefanti" stanno smaltendo i postumi della sbornia... cosa fare ancora li?

Ci godiamo per qualche momento i primi segni di risveglio della Fossa, con moto sdraiate per terra, tra conati di vomito e ...altri fluidi.
Poi l'organizzazione per la partenza è piuttosto rapida.
Pelle rimane lì a litigare con l'accensione della Bonnie Scout mentre Kappa e Sl4sh si portano sulla strada per legare i bagagli alle loro motociclette.

Vicino a noi c'è un motociclista dall'aria sconsolata con una BMW R1100RS piuttosto malridotta sull'anteriore e tutta sporca di fango... i tipici segni di una caduta... Sulle prime pensiamo ad una "furbata" del proprietario che ha fatto il passo più lungo della gamba facendo un giro sulla neve della fossa...
In realtà scopriremo che non è così...
E' lui stesso che si avvicina a noi; è un motociclista membro del forum Tingavert.it, lasciato solo dai suoi compagni, che ci chiede aiuto per avvicinarsi a Monaco. Non sa la strada ed è abbattuto ma anche un po' in collera per quanto successo la sera prima: pare sia scivolato sul ghiacchio a pochi chilometri dal raduno.

Salutiamo le colline di Solla in quattro e ci buttiamo appena possibile in autostrada: il piano per il rientro non prevede sconti.
I chilometri passano: facciamo rapide soste per la benzina -più una per sistemare uno scaldino chimico un po' esuberante che sta tentando di ustionare una mano a Kappa... :-)

Le condizioni meteo, per fortuna, anche oggi sono decenti.
Il sole però non si fa vedere e il cielo è di quel "grigio-neve" che non promette nulla di buono...

Dopo circa 100 km di autostrada non ne possiamo già più. Per fortuna anche al ritorno sfruttiamo la "scorciatoia" via statale per aggirare Monaco... senz'altro migliore.
La strada taglia i campi gelati e innevati e bisogna fare attenzione alle linee di mezzeria ghiacciate. In breve raggiungiamo nuovamente Taufkirchen e poi Rosehneim
E' proprio il momento di fare una bella pausa! Fa freddo ed abbiamo fame...


Ci infiliamo in città e ci buttiamo nel primo caffè che capita.
Ci va di fortuna: il locale si rivela confortevole e carino e riusciamo a mangiare qualcosa di caldo.
Forse è anche questo a sciogliere un po' il Biemwuista che ci racconta la sua avventura più dettagliatamente... il clima è sereno, cordiale anche se gli altri avventori ci guardano con un misto di curiosità e sufficienza... ah! questi motociclisti... :-)

Guardiamo verso casa dove il cielo si fa scurissimo: non promette nulla di buono, ma non possiamo fare altro che riprendere il viaggio.
Rientriamo in autostrada e veniamo inghiottiti dal traffico in una coda che sembra non finire mai. In questo modo non è facile rimanere uniti e presto ci stacchiamo l'uno dall'altro. Fortunatamente la strada è semplice: sempre dritto!

Ormai siamo al Brennero. L'amico Biemwuista l'abbiamo "perso" da un po'. Con la coda dell'occhio l'avevamo visto entrare in un autogrill in Austria e, visto che era dietro di noi, non abbiamo avuto la possibilità di salutarlo...
Fa freddo, molto freddo, ma almeno non nevica e non piove.
Rallentiamo molto il passo, il manto stradale è coperto di sale e la visibilità non è ottimale.
Giunti a Bressanone invece ci attende un incredibile cielo sereno ed un sole letteralmente accecante!
Però siamo di nuovo in Italia e il peggio sembra passato.
Ci ritroviamo tutti nell'ennesimo autogrill per una sosta ristoratrice.


Incontriamo altri Elefanti italiani: sono molto provati dal viaggio, come noi. Nel gruppetto spicca un siciliano solitario in sella ad una Guzzi California II tassellata e col parafango alto, simpaticissimo e gentile.
Prendiamo un caffè insieme, che ci offre lui come dei datteri e alte leccornie che tenta invano di recuperare dai suoi bagagli. Noi, per ricambiare, gli offriamo un sorso di grappa.
Deve arrivare a Livorno per prendere il traghetto, quindi si aggrega.
Ripartiamo insieme ma purtroppo lo perdiamo quasi subito, complice l'ennesima coda che il California non riesce a dribblare facilmente come le nostre moto. E' stato un bell'incontro tra neofiti dell'Elefante... peccato essersi persi così...

Giunti nei pressi di Verona ci dividiamo. Kappa e Pelle optano per la Cisa: le segnalazioni da casa prevedono neve sia nel piacentino che nell'entroterra di Genova.
Sl4sh invece è ben più vicino a casa e la raggiungerà senza grosse difficoltà con l'A4.

Saluti, baci ed abbracci, felici per l'esperienza vissuta!

Pelle nei dintorni di Mantova comincia a dare segni di cedimento... Insieme a Kappa decide per una sosta ristoratrice ad un autogrill Fini... sono pur sempre le 20.30 e lo stomaco reclama.
I due cominciano a temere di non riuscire ad arrivare a casa in serata e ad essere un pò stanchi...
Ma dopo aver messo un nuovo set di scaldini chimici ripartono ugualmente, in direzione Parma; resta da vedere se il Valico della Cisa è fattibile.
Autostrada A1: il sale sparso ovunque li fa ormai sembrare più simili alle acciughe tipiche della tradizione marinara genovese che a dei motociclisti... :-)
Minacciosi pannelli luminosi indicano con tono perentorio imminenti nevicate... ci vorrebbe il teletrasporto per cavarsi da quell'impiccio!
A Parma si svolta per l'A15... ora i pannelli si fanno più "rassicuranti": segnalano soltanto nebbia tra Fornovo e Pontremoli; un bel tratto, non c'è che dire...
Col fiato sospeso i nostri entrano nel banco di nebbia... è densa e riduce tutti rumori, non si vede nulla oltre i 20 metri e la velocità si riduce drasticamente: 40, 50 km/h, non di più.
Si sale in terza.
Il traffico è praticamente nullo.
Due motociclisti nella nebbia che affrontano la montagna: è il vero gran finale di questa avventura.
Comunque tutto scorre tranquillo e superata la cima la nebbia si dirada.

Pelle è distrutto ma ormai non si possono fermare... sono gli ultimi 100 km!!!
In liguria la situazione è migliore, gli scaldini chimici fanno ancora il loro dovere e si viaggia molto bene...
Alle 00.30 finalmente arrivano al casello autostradale di Lavagna dove l'ultimo sforzo - il più faticoso :-D - è pagare il salatissimo pedaggio di 35€...

mercoledì 4 febbraio 2009

Cronaca del viaggio - 2° giorno

Ci svegliamo di prima mattina per continuare il viaggio e partire ad un orario decente.
L'obiettivo è di arrivare nella Fossa al più presto, magari per l'ora di pranzo, così da trovare ancora un posto decente dove poter piantare la tenda, ma non prima di aver approfittato abbondantemente della colazione, con Pelle che si dà alle proteine di origine suina a tutta manetta... :-)

L'avvio però è un pò stentato: mentre Pelle litiga con la solita perdita d'olio e cerca di convincere la Bonnie Scout ad accendersi, Sl4sh si accorge quasi per caso che di lì a poco avrebbe rischiato di perdere la leva del cambio, causa leggera spanatura della vite di ritenuta.
Il tutto mentre Kappa realizza di non trovare più un sottoguanto e comincia ad aprire tutte le borse già legate sulla moto, spargendo i suoi bagagli per tutto il cortile dell'albergo... per poi rendersi conto che era rimasto all'interno del guanto... :-)
Nonostante tutto questo, riusciamo a partire ancora ad un buon orario...

Visto che la strada da fare non è più tanta e il meteo ce lo consente, decidiamo di evitare completamente le autostrade.
L'aria si fa sentire più gelida rispetto al giorno prima, i prati sono coperti di neve e molti dei torrenti che passiamo sono completamente gelati e ricoperti di neve!
E' giunto il momento di collaudare gli scaldini chimici da mettere nei guanti... Aaah, che libidine!!!!
Non finiremo mai di ringraziare santo Decathlon ed i suggerimenti trovati in internet!

La statale scorre veloce, una strada molto bella con continui saliscendi con curve dolci da affrontare a marce alte e con giusto un filo di gas.
Ormai mancano pochi chilometri a Passau... la meta è vicina

Spuntano i primi cartelli rosa con disegnato un elefante ma stranamente non vediamo più motociclisti... E' bizzarro, il giorno prima erano ovunque e ora a pochi km dal traguardo non se ne vedono...

La strada si fa via via più piccola e guadagna sempre più quota... di neve invece ce n'è sempre meno... capiamo di aver beccato l'annata fortunata!

Arriviamo a Solla, in paese, ora si vede che c'è fermento!
Veniamo accolti da un gruppetto di biker locali, coperti di pellame e con moto stranissime...i nostri sguardi sono felici e sorridenti.
Percorriamo la strada che porta alla buca fino ad arrivare all'Elefantenstrasse, la "via" d'ingresso al raduno.
SIAMO ARRIVATI!!!!

Lo striscione visto tante volte in fotografia è finalmente davanti ai nostri occhi!!!

"53 Jahre Elefantentreffen"


Lasciamo le moto sulla strada che fronteggia l'ingresso senza addentraci nella fossa. Lo spazio già scarseggia e siamo un pò spaesati: non sappiamo bene cosa fare, non esiste un comitato di accoglienza...
Paghiamo l'ingresso: depliant, bracciale identificativo, adesivo ricordo e targhetta annuale per la patch di metallo - 20 €.
Cominciamo bene... in più la patch di stoffa è a pagamento, altri 5€, ma come si fa a non prenderla? ;-) Vabbè, ormai siamo qui, siamo su di giri e vogliamo entrare.

L'impatto è sconcertante: il raduno ha già l'apparenza di una bolgia infernale. Vaghiamo nella parte alta del campo alla ricerca di uno spiazzo decente dove piantare la tenda.
Le zone più pianegganti però sono tutte già occupate, per cui finiamo per arrenderci e accamparci praticamente in discesa.

D'altronde man mano che passano i minuti lo spazio libero va esaurendosi sempre più.
Siamo un po' preoccupati: come cavolo faremo a dormire con la tenda in quella posizione??

Lentamente ci organizziamo. Recuperati i bagagli rimasti sulle moto, Pelle prende la Bonnie Scout e fa un salto al paese più vicino per recuperare la paglia: qui infatti l'avevano già finita (!! ed era solo venerdì!).

Nel frattempo Kappa e Sl4sh pensano a montare la tenda e a procacciare del cibo. Più o meno siamo sistemati... peccato che di paglia ce ne fosse appena sufficiente a fare il fondo per la tenda e quindi non sappiamo bene dove sederci.
Il sole incomincia a calare.
Dei tre solo Sl4sh ha un pò freddo, sarà che è il più magrolino di tutti... :-) (o che è scemo e si è tolto i sovrapantaloni... NdSl4sh)

Accendiamo il fuoco e ci mangiamo qualche panino, recuperato nell'unico supermercatino del paese, prima che gli "elefanti" finissero di svaligiarlo...
Chi ci sta intorno si sta sbizzarrendo con le grigliate, noi invece non abbiamo nessun pezzo di carne da cuocere (ma nemmeno la griglia se è per quello..) e neanche delle patate da fare alla brace... abbiamo giusto un paio di buste di riso Knorr ed un fornelletto. Ma saranno più che sufficienti, in fondo.


Intorno a noi è il delirio... tedeschi già ubriachissimi, una coppia di italiani che, come noi, si fa gli affari propri, un gruppo di Pirati Cechi con dei motorini anni '60 smarmittati che rompono un pò le balle perché ancora più ubriachi dei tedeschi...

Però tutto sommato è divertente osservarli, sembrano a proprio agio...
E che dire della carrellata di personaggi in giro per la fossa, i più strani che abbiamo mai visto! Per non parlare delle loro motociclette!!! Le cose più assurde!!!
Ormai il sole è calato, noi ce ne stiamo tranquilli, tra un riso ai funghi ed un the (poco) caldo, un giro di Grappa ed uno di Punt&Mes e succo d'arancia (sapore adulto! :-) )...
Ci gustiamo lo spontaneo spettacolo pirotecnico dei razzi lanciati da varie tende dell'accampamento.

Una vecchia sirena a manovella azionata da chissà chi ogni 30 minuti scandisce lo scorrere del tempo.
I fuochi accesi sono uno spettacolo da ammirare... dalla nostra posizione ne avremo contati almeno un'ottantina.. davvero suggestivo!


Alle 22.30 ci rendiamo conto che è arrivato il momento di provare a sdraiarci in tenda per un pisolino...
La stanchezza del viaggio inizia a farsi sentire e poi il casino è un pò scemato... sono tutti troppo ubriachi, ormai... praticamente ko...

Tutti tranne il nostro vicino Pirata che si diverte a far casino col suo motorino, non senza averlo cappottato almeno un paio di volte grazie alla sua spiccata coordinazione motoria, evidentemente aiutata dall'alcool...

Comunque entriamo in tenda - vestiti, chiaramente; fa freddo, ma non così tanto... siamo ben coperti e bene o male, dopo una mezz'ora ci addormentiamo...

martedì 3 febbraio 2009

Cronaca del viaggio - 1° giorno

Giovedì 29 gennaio.
Ore 7 del mattino.
L'entusiasmo è alle stelle!
Stiamo per partire per la 53° edizione dell'Elefantentreffen!!!

Kappa e Pelle si incontrano davanti alle vetrine di Motomania, a Chiavari.
Le classiche foto di rito, pronti, si parte, ma... No, l'antipioggia di Kappa da subito è di troppo.
Però nel bauletto non ci sta più niente...
Inizia una lotta serrata coi bagagli - 30 minuti di battaglia che si risolveranno con l'abbandono di un povero paio di ciabatte nell'aiuola più vicina. Proprio non ci entravano... Questa sua disorganizzazione diventerà una costante per tutti i 3 giorni... :-)

Via!
La giornata è splendida, l'umore è al massimo, il motore gira bene, stiamo sui 120 km/h...ma dopo pochi chilometri ci aspetta subito il nostro primo "Brennero". E' l'autostrada A7.
Arriviamo a Busalla e ci sembra di essere già in Germania... nebbia, neve, strade coperte di sale... fa freddino, ma siamo tonici!
I pensieri cominciano a vagare nella mente e sorgono anche le prime paure, fomentate dalla Bonnie Scout di Pelle che "inspiegabilmente" entra già in riserva... mistero... sarà lunga fino a Solla!!!
La situazione si complica con un nebbione da panico - che ci accompagnerà fino a Brescia - a causa del quale la velocità cala vistosamente: Kappa ha problemi di visibilità... dovrà gettare la mascherina antifog probabilmente fissata male sin dalla partenza...


A Brescia c'è Sl4sh ad attendere i liguri, bello fresco perchè da Legnano la strada era una pacchia e un filo preoccupato per il ritardo dopo aver sentito racconti terrificanti sull'A7 da altri elefantisti passati di lì poco prima.

Ma ora ci siamo tutti!

L'avventura ha ufficialmente inizio!
Nuovo pieno alla Bonnie Scout e partiamo!
No, un momento, c'è una perditina...



D'altronde "il calzolaio va con le scarpe rotte" e Pelle, che è un meccanico Triumph, si diverte di più così ;-)





Per la strada incontriamo diversi altri "Elefanti" in viaggio per Solla ed è simpatico osservare che il Transalp viene riconosciuto perchè "l'ho visto su Internet digitando in un motore di ricerca la parola Elefantentreffen"! Potere della Rete!!!
E' sempre molto bello sentirsi parte della grande famiglia dei motociclisti... tutti con la stessa meta! Ed eravamo ancora a più di 500 km dal traguardo!!!


Il viaggio prosegue tranquillo e "confortevole" sino al vero Brennero.
8° C e sole... cosa volere di più?



Facciamo le nostre soste per fare benzina, caffè, aggiustare la Bonnie Scout che piscia ancora olio, comprare la vignetta per l'autostrada austriaca... tutto fin troppo regolare.


Passate le Alpi, il cielo si fa nuvoloso e la temperatura scende, ma è ancora sopportabile. Per il momento infatti gli scaldini chimici rimangono ancora nei bagagli...

I motociclisti in viaggio sono sempre di più... e ci siamo dentro anche noi!!!

Tanti si fermano in un autogrill austriaco dove sembra d'obbligo fare merenda con un bel wusterone e birra. Come potevamo tiraci indietro?


Quasi senza accorgercene, dopo qualche chilometro siamo in Germania.
Non c'è nessun pedaggio da pagare... meglio così!

Arriviamo a Rosenheim e decidiamo di abbandonare la noiosa autostrada, visto che il meteo ed i tempi ce lo consentono.
Questo ci avrebbe anche dato il vantaggio di tagliare un bel pezzo di strada e soprattutto stare lontani dal traffico caotico di Monaco. Quindi, perchè no?

Mentre siamo in città Sl4sh incomincia ad agitarsi e ad indicare qualche cosa...
Ma è la filiale locale della mecca dei negozi online per motociclisti: Louis.de!
E' d'obbligo allora il pellegrinaggio nel negozio. Ne approfittiamo anche per riscaldarci un pò, visto che comincia a fare freschetto...
Davanti ad ogni ben di Dio disquisiamo sulla possibilità di avere un negozio così in Italia... fantastichiamo un pò e poi rimontiamo in sella...

Dopo pochi chilometri decidiamo che sia il caso di trovare un alloggio per la notte. Senza fatica troviamo quasi subito una Gasthof molto carina ed accogliente dove passare la notte per 30€ a persona con prima colazione e bagno comune.

Doccia calda per tutti! Ci vuole.
Però Kappa dopo aver rivoltato sul pavimento della stanza tutti i suoi bagagli si accorge di non avere portato le mutande di ricambio... ahi ahi ahi...

Cena tipica tedesca con abbondanti litri di birra e Radler, tanto amata da Kappa e Sl4sh. Alle 22 cominciano a calare le palpebre e torniamo nelle nostre stanze per una serena e rigenerante dormita...